
X Factor 4
di Antonella Cortese & Simona Melani
C – Inizio con citazione dal grande libro delle massime di Giagianna, Tatanna o Lady Tata che dir si voglia, n° 1: “Quando la persona è zero, l’offesa è niente”. Noi siamo due e i nostri giudizi, valgono. Sempre.
Ma il vero inizio è la fine, quella della scorsa edizione. Ovvero un Marco Mengoni in versione acustica che va benissimo mentre si svela la scenografia della quarta edizione di X Factor, che – prima buona notizia – ha l’X Factor: il palco sembra davvero un grande palco pop.
Poi i giudici:
C - Elio è conciato come Morgan, la Maionchi come Abramo Lincoln. Qual è il collegamento?
Enrico Ruggeri ha fatto di tutto nella vita e da almeno 20 anni è sempre lo stesso. Meglio così.
M – La Tatangelo è un mostro senza età. Ha 22 anni, un figlio e sembra la zia della Maionchi.
Prima Manche
Nathalie, America (Gianna Nannini)
C – Scelta un po’ scontata, ma Nathalie rompe le acque (del programma, s’intende) con un’esibizione non all’altezza del debutto, perché va meglio di quanto ci si possa aspettare. Non scimmiotta ma non personalizza, centra la tonalità e l’interpretazione. Voto 7, con speranza di versalità nel tempo.
M – La scialba che non vuole “essere più una qualunque” canta America di Gianna Nannini. Prima proposta: tagliatele i capelli. Copia un po’ lo stile della Nannini senza esserne all’altezza. Però tutto sommato non guasta. Voto 2 a chi si è inventato la storia del ventilatore che agita i capelli. Voto 7 a lei, senza infamia né lode.
Davide, I don’t wanna miss a thing (Aeorsmith)
C – Il nostro Davide contro il gigante Steven Tyler, perde. Un po’ sotto tono, un po’ impalato, da però l’impressione di poter fare di più. Voto 6 1/2 generoso e di incoraggiamento
M – “Nonna Mara” (ma come viene in mente a Facchinetti di chiamarla così) e il suo smalto Chanel particuliere presentano uno dei 2 bambinetti della categoria under. Aerosmith, I dont’ want to miss a thing, cantata un po’ smielata, come se fosse a metà tra i Dari (si, li conosco) e i Blue (si, li conoscete). Questa canzone merita un po’ più di sofferenza. Sembra la pubblicità dell’amaro Ramazzotti. Voto 5
Sofia, Paparazzi (Lady Gaga)
C – Scelta del pezzo abbastanza para-cool, ma con arrangiamento inatteso: versione ballad, bello, per lo meno per contrasto, sputtanato magistralmente da una Sofia troppo emotiva per risultare credibile e dunque emozionare. Voto 4, ma alla Gigianna coach nazional popolare alla conquista del televoto delle casalinghe Voto 8, perché comunque è un’arte.
M – Categoria di Lady Tata, ovvero di Anna Tatangelo, che da adesso in poi, per me, sarà Tatanna. Canta Paparazzi (la Tatanna è pazza) in versione riarrangiata, un po’ più rock. L’idea è strepitosa, ma Sofia non c’è. Troppo emozionata, non tiene una canzone del genere. Purtroppo. Voto 4
Borghi Bros, Eppure soffia (Pierangelo Bertoli)
C – Abbiamo capito quanto successo avrebbe avuto Bertoli, se fosse stato anche “avvenente”: esattamente lo stesso e non è un problema. Aveva il suo pubblico e crediamo ne fosse fiero. I fratelli so’ boni, il f-uckable factor non è un delitto e una canzone d’autore se non adatta a loro, non lo fa dimenticare, non ne innalza il livello artistico ma anzi lo comprime. L’impressione (parafrasando il Ruggeri del ‘87) è “si può fare di più”. Perché comunque cantano bene e con un quel po’ di personalità che basta. Voto 7- anche se il meno, non è colpa loro.
Alla Maionchi che ci ricorda “anche gli Wham erano dei grandi autori” Voto 10. Alla Tatanna, Gigianna filosofa e guru niente voto, solo deferenza assoluta.
M – premessa: io detesto i gruppi vocali. Cantano Eppure soffia di Pierangelo Bertoli, una scelta impegnativa per il pubblico di massa. Riescono a rendere pop questa canzone dal testo impegnativo, loro fanno un po’ i cazzoni e mi convincono. Li vedo bene come potenziali popstar, idolo delle ragazze. Il nome è orrido però. Voto 8
C – Dal grande libro delle massime di Tatanna, Gigianna o Lady Tata n°2: “Quando una persona parla degli altri, evidentemente non ha nulla da dire su se stessa”
M – Tatanna sforna una massima al minuto. Pare mia nonna, onestamente.
Nevruz, Se telefonando (Mina)
C – Un misto tra Dracula e l’Ecce Homo di Antonello da Messina che cinguetta, ma non cinguetta, squittisce forse, ma anche no e di sicuro non canta. In una sola parola: abbattetelo. Voto 2
Al rincoglionimento confesso della Maionchi che dice “mi piaci”, Voto 10.
M – Il pazzo della quarta edizione di XF canta Se telefonando. Non si sa chi è più fuori di testa, se Elio travestito da Morgan o Nevruz travestito da Nevruz. La scelta è coraggiosa, lui cambia registro un paio di volte ma alla fine non sconfinfera più di tanto. Comunque una sorpresa. Anche se non proprio sorprendente. Mara approva, Ruggeri tira fuori l’occhiale originale di quando cantava nei Decibel. Nevruz ha la faccia da spacciato. Voto 7 sulla fiducia. Ci aspettiamo il delirio.
M – Tomassini c’è anche quest’anno. Finora non ce n’eravamo accorti.
C – Ci informano che ha costruito un ponticello nello studio. Il tempo di costruzione sarà stato lo stesso (in proporzione) del ponte sullo stretto di Messina e forse è per questo che finora non c’è neanche l’ombra un’esibizione studiata e preparata. Dunque sul tema, non posso fare altro che astenermi protestando: No, ponticello No!
Ruggero, A me me piace o blues (Pino Daniele)
C – La personalità c’è, la voce anche ma l’esperienza e la maturità no e si vede. La convinzione diventa confusione, ma alla fine tira fuori qualcosa di godibile. Comunque gran voce, da imparare a gestire. Voto 7- -
M – io odio i pischelli prodigio. Troppo giovane, 16 anni sono pochi. I ragazzini devono fare i ragazzini. Si rischia l’effetto “ti lascio una canzone”. Canta A me me piace o blues camminando su e giù. Fermo sarebbe meglio. La voce c’è, il talento pure. Ma a quell’età, secondo me, si dovrebbe stare a scuola. Voto 6 1/2
M – Finisce la prima manche, Katy Perry superospite è stonata come una gallina. Ma è favolosa. Oltre che ubriaca. O fattissima. A vostra scelta.
C – Secondo me è solo in versione Big Bubble e comunque è la dimostrazione che quando si ha tecnica e intelligenza si possono fare pezzi pop, assolutamente intellettuali, che stando dentro gli stereotipi li sfruttano ma per sputtanarli. Sulla banana mi astengo, ma l’intervista sono sicura che l’avrei fatta meglio di Facchinetti. Voto 8 alla mia autostima
M - Va allo spareggio Natalie. Paga la faccia anonima e l’aver cantato per prima, quando molti non erano ancora davanti alla tv
C – Natalie al televoto è uno scandalo. Francesco è allibito, io sono “illibata” come disse mia nonna a proposito della sua delusione su un pessimo gelato mangiato a Taormina.
Seconda Mance
Effetto Doppler, It’s my life (Bon Jovi)
M – cantano It’s my life di Bon Jovi come se fossero i Backstreet boys nel periodo in cui Brian era malato di cuore e Kevin non riusciva a radersi decentemente. Piattaforme che si alzano in volo. Manca la consistenaza della voce per questo pezzo. Tuttavia, intonati. Voto 6
C – Ottima la scelta del pezzo. Finalmente qualcuno ha capito che la boy band non deve essere per forza melensa. Era ora! Cantato bene, grande personalità sul palco. Bravi. Voto 7+ con la speranza di trovare quel qualcosa in più nelle parti soliste
Stefano, Notturno (Mia Martini)
M – ovvero il generatore d’ansia. Si, a me quest’uomo mi mette un’ansia scioccante. Si, sono cattiva, lui è tenero e tutto quello che volete. Ma XF non è un centro recupero per casi umani. Canta Notturno, non egregiamente. L’hanno pompato troppo. Ci si aspettava qualcosa di eclatante. A me non trasmette nulla. A parte ansia, è ovvio. Voto 6
C – Sul caso non mi esprimo, perché è il modo migliore per averne rispetto. Da non patita delle voci in sé, non vedo in questa occasione neanche chi sa quale voce straordinaria. Direi buono, ma senza picchi. Voto 6 ½
Manuela, Una ragione di più (Ornella Vanoni)
M – L’hanno conciata come Pocahontas, l’hanno messa sul palcoscenico rotante, le hanno puntato contro un maxi ventilatore ed Elio le ha dato una canzone sbagliata. Ma lei fa sempre la sua figura. Non credo che il pezzo le abbia reso giustizia. Poteva fare di più. Voto 6
C – Maculato in versione mongolfiera, perché? E perché è qua? Non aggiunge niente al quadro. Non vedo una Star, ma una brava cantante punto e basta e non mi interessa. Voto 6+
C – Mengoni mantiene le promesse. Un italiano che sa fare tutto! Noi che lo abbiamo detto e sostenuto dalla prima apparizione siamo soddisfatte. Habemus Pop Star!
M – Marco Mengoni, trasformato in vera diva, si dimena, si lancia sul tavolo dei giudici, balla. È favolosa. E non è un refuso.
Dorina, Heavy Cross (The Gossip)
M – La Tatangelo spacca proprio scegliendo le canzoni. Look audace e azzeccato. E la voce c’è. Piena, corposa. L’interpretazione è personale, Dorina sa stare sul palco e non sbaglia una nota. La migliore della serata. Voto 9
C – A me le rockettare a tutti i costi stanno un po’ sulla punta dell’alluce, pronte a essere scalciate. Ma per quanto prevenuta, lo confesso, mi piacque. Bella attitudine, prova vocale convincente, meglio nella prima che nella seconda parte, ma comunque Voto 8-
Kymera, Frozen (Madonna)
M – “Al vostro contronto Al bano e Romina sembrano i Clash” è il commento di Enrico Ruggeri. Serve un taglio di capelli per il figlio dei Farias e una trasfusione per l’altro che evidentemente ha bisogno di sangue. Giusto per non ricordare al mondo che sono gay, cantano Frozen. Un mix di yavanna e farias. Con me il caso umano non attacca. Voto 5
C – In confronto a Madonna, invece, sembrano quello che sono: una chimera. Evanescenti e anche un po’ inquietanti. Poco convincenti dal punto di vista armonico, provano a interpretare con esiti parecchio incerti. Perché su Madge, Tommassini non riesce proprio ad astenersi e trova il tempo di inventare una messa in scena, fermando (presumibilmente) il lavori del ponte: Santa Subito! Ai Kymera comunque Voto 6
Il trend trucco e parrucco della serata è confermato: incrocio Dracula/Passione di Gesù Cristo. Tell me why, Come cantavano i Backstreet boys.
Alessandra, Grazie dei Fior (Nilla Pizzi)
M – sembra una bambolina. Ma… fermi tutti… canta “grazie dei fior”??? il look è senza dubbio bellissimo – camicia lucida magenta con spalline anni 8 e minigonna con rouches grigia – ma la canzone è da sonno. Esecuzione drammatica. Nel senso buono. Però si poteva osare. Voto 6
C – Mi piacque moltissimo l’arrangiamento. Nilla Pizzi forever. Alessandra che sembra “una vorrei essere Duffy ma non posso” se la cava senza gloria. Compitino sporco. Voto 6 ½
M – Al ballottaggio va Alessandra, che paga la scelta infelice della canzone. Pensandoci, sono andate al ballottaggio la prima e l’ultima cantante che si sono esibite. Questo dovrebbe far riflettere sul sistema del televoto.
C – Alessandra al televoto non è uno scandalo, ma pare comunque ingiusto. In ogni caso, io terrei Nathalie.
M – Natalie è senza dubbio più dotata ma ha un’immagine così anonima e una piega così sconcia che non si merita il posto a XF. Sono cattiva, lo so. Ma siamo pieni di belle voci che non vendono un disco perchè non hanno uno stile definito.
I giudici ci mettono una vita, temo che possa andare tutto in TILT. E che nessuno possa andare a letto. 200 secondi di televoto: il pubblico decide chi eliminare.
C – Nel corso del televoto post Tilt, Facchinetti da il meglio di sé. Si allinea alla tendenza guru e dà la risposta definitiva al dubbio atavico di Marzullo:- Si è un incubo, ma anche il sogno che hai scelto di vivere. Esce Alessandra e non mi taglierò le vene.
M – Dentro Natalie. Nella speranza che prima della prossima puntata riesca a passare dal parrucchiere.
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