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3000 lire per vedere i Beatles

28 nov

I Beatles a Milano, nel 1965 (via corriere.it)

Chiedo umilmente scusa, ma non ho segnato nome o nick name e non potrò citare – come sarebbe giusto – l’autore di un tweet che ho letto ieri sera. Colui il quale è destinato a rimanere ignoto in questo post, ùdiceva più o meno «Scopro che mia madre nel 1965 ha speso 3 mila lire per vedere 4 Beatles, io ho pagato 100 euro solo per uno», riferendosi – evidentemente -al concerto che Sir Paul McCartney ha tenuto due giorni fa a Bologna.

Fa impressione, è vero. I concerti costano molto di più non solo di quanto costassero 45 anni fa, ma anche solo 10/15 (quand’ero adolescente, negli anni 90, il prezzo medio di uno spettacolo main stream era 25.000/35.000 lire). Impressiona l’inflazione, fa effetto pensare al cambio di valuta.

Soprattutto, fa impressione e un certo effetto che a distanza di 45 anni, nonostante l’inflazione, il cambio di valuta (perché nel frattempo è cambiato il mondo) e persino la crisi economica si sia giustamente disposti a pagare anche 100 euro, pur vedere almeno uno dei Beatles.

Che nel frattempo sono anche tranding topic su Twitter.

Le emozioni, la storia, la cultura di intere generazioni non hanno prezzo.

Long live the Kings.

p.s. domani è il 29 novembre ma George Harrison è ancora qui.

X Factor 4: a fare i giudici siamo meglio noi (e non vi mandiamo a letto tardi)

9 set

X Factor 4

di Antonella Cortese & Simona Melani

C – Inizio con citazione dal grande libro delle massime di Giagianna, Tatanna o Lady Tata che dir si voglia, n° 1: “Quando la persona è zero, l’offesa è niente”. Noi siamo due e i nostri giudizi, valgono. Sempre.
Ma il vero inizio è la fine, quella della scorsa edizione. Ovvero un Marco Mengoni in versione acustica che va benissimo mentre si svela la scenografia della quarta edizione di X Factor, che – prima buona notizia – ha l’X Factor: il palco sembra davvero un grande palco pop.

Poi i giudici:

C - Elio è conciato come Morgan, la Maionchi come Abramo Lincoln. Qual è il collegamento?
Enrico Ruggeri ha fatto di tutto nella vita e da almeno 20 anni è sempre lo stesso. Meglio così.
M – La Tatangelo è un mostro senza età. Ha 22 anni, un figlio e sembra la zia della Maionchi.

Prima Manche

Nathalie, America (Gianna Nannini)
C – Scelta un po’ scontata, ma Nathalie rompe le acque (del programma, s’intende) con un’esibizione non all’altezza del debutto, perché va meglio di quanto ci si possa aspettare. Non scimmiotta ma non personalizza, centra la tonalità e l’interpretazione. Voto 7, con speranza di versalità nel tempo.
M – La scialba che non vuole “essere più una qualunque” canta America di Gianna Nannini. Prima proposta: tagliatele i capelli. Copia un po’ lo stile della Nannini senza esserne all’altezza. Però tutto sommato non guasta. Voto 2 a chi si è inventato la storia del ventilatore che agita i capelli. Voto 7 a lei, senza infamia né lode.

Davide, I don’t wanna miss a thing (Aeorsmith)

C – Il nostro Davide contro il gigante Steven Tyler, perde. Un po’ sotto tono, un po’ impalato, da però l’impressione di poter fare di più. Voto 6 1/2 generoso e di incoraggiamento

M – “Nonna Mara” (ma come viene in mente a Facchinetti di chiamarla così) e il suo smalto Chanel particuliere presentano uno dei 2 bambinetti della categoria under. Aerosmith, I dont’ want to miss a thing, cantata un po’ smielata, come se fosse a metà tra i Dari (si, li conosco) e i Blue (si, li conoscete). Questa canzone merita un po’ più di sofferenza. Sembra la pubblicità dell’amaro Ramazzotti. Voto 5

Sofia, Paparazzi (Lady Gaga)
C – Scelta del pezzo abbastanza para-cool, ma con arrangiamento inatteso: versione ballad, bello, per lo meno per contrasto, sputtanato magistralmente da una Sofia troppo emotiva per risultare credibile e dunque emozionare. Voto 4, ma alla Gigianna coach nazional popolare alla conquista del televoto delle casalinghe Voto 8, perché comunque è un’arte.
M – Categoria di Lady Tata, ovvero di Anna Tatangelo, che da adesso in poi, per me, sarà Tatanna. Canta Paparazzi (la Tatanna è pazza) in versione riarrangiata, un po’ più rock. L’idea è strepitosa, ma Sofia non c’è. Troppo emozionata, non tiene una canzone del genere. Purtroppo. Voto 4

Borghi Bros, Eppure soffia (Pierangelo Bertoli)
C – Abbiamo capito quanto successo avrebbe avuto Bertoli, se fosse stato anche “avvenente”: esattamente lo stesso e non è un problema. Aveva il suo pubblico e crediamo ne fosse fiero. I fratelli so’ boni, il f-uckable factor non è un delitto e una canzone d’autore se non adatta a loro, non lo fa dimenticare, non ne innalza il livello artistico ma anzi lo comprime. L’impressione (parafrasando il Ruggeri del ‘87) è “si può fare di più”. Perché comunque cantano bene e con un quel po’ di personalità che basta. Voto 7- anche se il meno, non è colpa loro.
Alla Maionchi che ci ricorda “anche gli Wham erano dei grandi autori” Voto 10. Alla Tatanna, Gigianna filosofa e guru niente voto, solo deferenza assoluta.
M – premessa: io detesto i gruppi vocali. Cantano Eppure soffia di Pierangelo Bertoli, una scelta impegnativa per il pubblico di massa. Riescono a rendere pop questa canzone dal testo impegnativo, loro fanno un po’ i cazzoni e mi convincono. Li vedo bene come potenziali popstar, idolo delle ragazze. Il nome è orrido però. Voto 8

C – Dal grande libro delle massime di Tatanna, Gigianna o Lady Tata n°2: “Quando una persona parla degli altri, evidentemente non ha nulla da dire su se stessa”
M – Tatanna sforna una massima al minuto. Pare mia nonna, onestamente.

Nevruz, Se telefonando (Mina)
C – Un misto tra Dracula e l’Ecce Homo di Antonello da Messina che cinguetta, ma non cinguetta, squittisce forse, ma anche no e di sicuro non canta. In una sola parola: abbattetelo. Voto 2
Al rincoglionimento confesso della Maionchi che dice “mi piaci”, Voto 10.
M – Il pazzo della quarta edizione di XF canta Se telefonando. Non si sa chi è più fuori di testa, se Elio travestito da Morgan o Nevruz travestito da Nevruz. La scelta è coraggiosa, lui cambia registro un paio di volte ma alla fine non sconfinfera più di tanto. Comunque una sorpresa. Anche se non proprio sorprendente. Mara approva, Ruggeri tira fuori l’occhiale originale di quando cantava nei Decibel. Nevruz ha la faccia da spacciato. Voto 7 sulla fiducia. Ci aspettiamo il delirio.

M – Tomassini c’è anche quest’anno. Finora non ce n’eravamo accorti.

C – Ci informano che ha costruito un ponticello nello studio. Il tempo di costruzione sarà stato lo stesso (in proporzione) del ponte sullo stretto di Messina e forse è per questo che finora non c’è neanche l’ombra un’esibizione studiata e preparata. Dunque sul tema, non posso fare altro che astenermi protestando: No, ponticello No!


Ruggero, A me me piace o blues (Pino Daniele)
C – La personalità c’è, la voce anche ma l’esperienza e la maturità no e si vede. La convinzione diventa confusione, ma alla fine tira fuori qualcosa di godibile. Comunque gran voce, da imparare a gestire. Voto 7- -
M – io odio i pischelli prodigio. Troppo giovane, 16 anni sono pochi. I ragazzini devono fare i ragazzini. Si rischia l’effetto “ti lascio una canzone”. Canta A me me piace o blues camminando su e giù. Fermo sarebbe meglio. La voce c’è, il talento pure. Ma a quell’età, secondo me, si dovrebbe stare a scuola. Voto 6 1/2


M – Finisce la prima manche, Katy Perry superospite è stonata come una gallina. Ma è favolosa. Oltre che ubriaca. O fattissima. A vostra scelta.

– Secondo me è solo in versione Big Bubble  e comunque è la dimostrazione che quando si ha tecnica e intelligenza si possono fare pezzi pop, assolutamente intellettuali, che stando dentro gli stereotipi li sfruttano ma per sputtanarli. Sulla banana mi astengo, ma l’intervista sono sicura che l’avrei fatta meglio di Facchinetti. Voto 8 alla mia autostima

- Va allo spareggio Natalie. Paga la faccia anonima e l’aver cantato per prima, quando molti non erano ancora davanti alla tv
CNatalie al televoto è uno scandalo. Francesco è allibito, io sono “illibata” come disse mia nonna a proposito della sua delusione su un pessimo gelato mangiato a Taormina.

Seconda Mance

Effetto Doppler, It’s my life (Bon Jovi)
M – cantano It’s my life di Bon Jovi come se fossero i Backstreet boys nel periodo in cui Brian era malato di cuore e Kevin non riusciva a radersi decentemente. Piattaforme che si alzano in volo. Manca la consistenaza della voce per questo pezzo. Tuttavia, intonati. Voto 6
C – Ottima la scelta del pezzo. Finalmente qualcuno ha capito che la boy band non deve essere per forza melensa. Era ora! Cantato bene, grande personalità sul palco. Bravi. Voto 7+ con la speranza di trovare quel qualcosa in più nelle parti soliste

Stefano, Notturno (Mia Martini)
M – ovvero il generatore d’ansia. Si, a me quest’uomo mi mette un’ansia scioccante. Si, sono cattiva, lui è tenero e tutto quello che volete. Ma XF non è un centro recupero per casi umani. Canta Notturno, non egregiamente. L’hanno pompato troppo. Ci si aspettava qualcosa di eclatante. A me non trasmette nulla. A parte ansia, è ovvio. Voto 6
C – Sul caso non mi esprimo, perché è il modo migliore per averne rispetto. Da non patita delle voci in sé, non vedo in questa occasione neanche chi sa quale voce straordinaria. Direi buono, ma senza picchi. Voto 6 ½

Manuela, Una ragione di più (Ornella Vanoni)
M – L’hanno conciata come Pocahontas, l’hanno messa sul palcoscenico rotante, le hanno puntato contro un maxi ventilatore ed Elio le ha dato una canzone sbagliata. Ma lei fa sempre la sua figura. Non credo che il pezzo le abbia reso giustizia. Poteva fare di più. Voto 6
C – Maculato in versione mongolfiera, perché? E perché è qua? Non aggiunge niente al quadro. Non vedo una Star, ma una brava cantante punto e basta e non mi interessa.  Voto 6+

CMengoni mantiene le promesse. Un italiano che sa fare tutto! Noi che lo abbiamo detto e sostenuto dalla prima apparizione siamo soddisfatte. Habemus Pop Star!
MMarco Mengoni, trasformato in vera diva, si dimena, si lancia sul tavolo dei giudici, balla. È favolosa. E non è un refuso.

Dorina, Heavy Cross (The Gossip)
M – La Tatangelo spacca proprio scegliendo le canzoni. Look audace e azzeccato. E la voce c’è. Piena, corposa. L’interpretazione è personale, Dorina sa stare sul palco e non sbaglia una nota. La migliore della serata. Voto 9
C – A me le rockettare a tutti i costi stanno un po’ sulla punta dell’alluce, pronte a essere scalciate. Ma per quanto prevenuta, lo confesso, mi piacque. Bella attitudine, prova vocale convincente, meglio nella prima che nella seconda parte, ma comunque Voto 8-

Kymera, Frozen (Madonna)
M – “Al vostro contronto Al bano e Romina sembrano i Clash” è il commento di Enrico Ruggeri. Serve un taglio di capelli per il figlio dei Farias e una trasfusione per l’altro che evidentemente ha bisogno di sangue. Giusto per non ricordare al mondo che sono gay, cantano Frozen. Un mix di yavanna e farias. Con me il caso umano non attacca. Voto 5
C – In confronto a Madonna, invece, sembrano quello che sono: una chimera. Evanescenti e anche un po’ inquietanti. Poco convincenti dal punto di vista armonico, provano a interpretare con esiti parecchio incerti. Perché su Madge, Tommassini non riesce proprio ad astenersi e trova il tempo di inventare una messa in scena, fermando (presumibilmente) il lavori del ponte: Santa Subito! Ai Kymera comunque Voto 6

Il trend trucco e parrucco della serata è confermato: incrocio Dracula/Passione di Gesù Cristo. Tell me why, Come cantavano i Backstreet boys.

Alessandra, Grazie dei Fior (Nilla Pizzi)
M – sembra una bambolina. Ma… fermi tutti… canta “grazie dei fior”??? il look è senza dubbio bellissimo – camicia lucida magenta con spalline anni 8 e minigonna con rouches grigia – ma la canzone è da sonno. Esecuzione drammatica. Nel senso buono. Però si poteva osare. Voto 6
C – Mi piacque moltissimo l’arrangiamento. Nilla Pizzi forever. Alessandra che sembra “una vorrei essere Duffy ma non posso” se la cava senza gloria. Compitino sporco. Voto 6 ½

M – Al ballottaggio va Alessandra, che paga la scelta infelice della canzone. Pensandoci, sono andate al ballottaggio la prima e l’ultima cantante che si sono esibite. Questo dovrebbe far riflettere sul sistema del televoto.
C – Alessandra al televoto non è uno scandalo, ma pare comunque ingiusto. In ogni caso, io terrei Nathalie.

M – Natalie è senza dubbio più dotata ma ha un’immagine così anonima e una piega così sconcia che non si merita il posto a XF. Sono cattiva, lo so. Ma siamo pieni di belle voci che non vendono un disco perchè non hanno uno stile definito.
I giudici ci mettono una vita, temo che possa andare tutto in TILT. E che nessuno possa andare a letto. 200 secondi di televoto: il pubblico decide chi eliminare.
C – Nel corso del televoto post Tilt, Facchinetti da il meglio di sé. Si allinea alla tendenza guru e dà la risposta definitiva al dubbio atavico di Marzullo:- Si è un incubo, ma anche il sogno che hai scelto di vivere. Esce Alessandra e non mi taglierò le vene.
M – Dentro Natalie. Nella speranza che prima della prossima puntata riesca a passare dal parrucchiere.

X factor: le pagelle della finale

3 dic

di Antonella Cortese e Simona Melani

 

Tutte le cose belle finiscono, quelle brutte anche. E questa volta dipende dal giudizio di voi lettori tirare fuori qualche lacrimuccia o un respiro di sollievo.

Noi intanto, bloggiamo la finalissima di X-Factor 3. Si parte.

Mariah Carey è tornata? No, è Marco Mengoni che dopo aver dimostrato di non temere il confronto con Witheny Houston, entra in palcoscenico e attacca All I want for Christmas is you. Dopo di lui, in una mega esibizione collettiva – che fa un po’ We are the world un po’ tutti i programmi nazional-popolari d’Italia – tutti i concorrenti della stagione. C’è anche Chiara: fantastica e a suo agio con questa canzone, tutta vestita di bianco sembra davvero una palla di neve.

C - Anche noi abbiamo una super ospite: in versione giudice a latere Angela, la ragazza semplice che ci accompagnerà con le sue incursioni durante la serata. P.S. ci teneva a partecipare almeno alla finale e mi ha convinto con questo SMS: – O_0  ;)))

 

PRIMA MANCHE – duetti famosi –

 

GIULIANO & LUCIO DALLA - Caruso

C - Ha ragione la Mori: Caruso di Lucio Dalla è un capolavoro, pur essendo la canzone meno dallista di Dalla (e a proposito della Mori e di Dalla, la altrimenti signora Celentano dice a Facchinetti “stasera alla festa te la do”, intendendo la parrucca). Detto questo, la voce di Giuliano c’è – indubitabilmente –, il duetto con il cantautore bolognese funziona alla perfezione e l’arrangiamento soul va benissimo. Insomma, Voto 8 e comincio a temere che possa vincere lui  (lo dico chiaramente e a scanso di equivoci: non sono obiettiva, voglio che vinca Marco).

 

YANANNA & MAX PEZZALLI – Come Mai

C -  Come mai, sembra una scelta nominativamente opportuna. Come mai sono in finale le Yavanna? Se sono andate cinque volte al ballottaggio, ci sarà stato un motivo, o no? La X in questo caso è quella della Donna del Mistero elevata al cubo. Venendo all’esibizione, meno male che arriva Pezzalli e copre le loro voci. Apprezzo la scelta di non farle più cantare all’unisono e urlanti, ma così, con le parti da soliste, sono ancora più stridule e melense. Nota sulla messa in scena: Tommassini le concia da battone barocche con tanto ti scale e colonne classicheggianti. È un bordello neoclassico, insomma. Comunque Voto 7 – (perché quando nomino la Donna del Mistero penso sempre a mia nonna)

 Angela via Sms - mih…. non mi piacciono i vestiti delle Yavanna, ma cantano troppo bene!!! E la canzone mi fa pensare a LOVE, il mio ex ragazzo!! Che tristezza!!! :( (((

 

MARCO & ALEX BRITTI – Oggi sono io

C - Annunciata la canzone spero –  forse intuisco – nella versione fattane da Mina qualche anno fa. Diciamo che Marco ci prova, ma non troppo. Britti che lo accompagna, chitarra alla mano, è troppo bravo e forse ruba un po’ la scena. Il mio pupillo se la riprende nel finale, con vocalizzo – per l’appunto – alla Mina Mazzini stupendo. Voto 8 ½  (ma il mezzo è per Alex)

 

Fifhy Cent super ospite: Facchinetti ha i tatuaggi in fermento – dice – ed è più emozionato di quando c’era la Houston. De gustibus: io ne approfitto per andare in balcone a fumare. Il pubblico in sala, però, credo avrebbe preferito fare lo stesso. Quando rientro, Francesco tenta disperatamente di far cantare tutti con Fifty, nel disinteresse generale.

 

SECONDA MANCHE 

 

YAVANNA

C - Liberate la rossa! Mi dispiace per lei: è l’unica che sa fare e può fare la solista. Le altre? Superato X-Factor, forse le Zoombie. Tutto sommato, meglio questa performance di molte altre che hanno fatto. Nota su Tommassini bis: è l’anno del tapie roullant. Mi dicono che costi parecchio, evidentemente bisognava ammortizzare la spesa. Voto 7 ½ .

MARCO

C - Ma una canzone para-cool-a in finale, no vero? Morgan ce la mette tutta per distruggere i suoi talenti al momento giusto. Per informazioni telefonare – ore pasti – Aram Quortet, astenersi aspiranti star. Voto 7 a Marco Mengoni, perché comunque la porta a casa. A Marco Castoldi, in arte Morgan, Voto 4.

Angela via Sms - “non l’ho capita.. xò fatta da Morgan deve essere bella qsta canzone….!!!”

 

GIULIANO

C - Per il mono espressivo di X-Factor, Bella Senza Anima. Credo di aver capito per la prima volta nella mia vita il significato reale di questo testo. Lui si lamenta perché quando l’altro le chiederà di più, lei glielo darà: ho capito cosa. Parlo di questo, perché Giuliano ha una gran voce, la canzone è bella e le scelte della Mori stasera sono azzeccatissime. Forse un po’ troppo rude come interpretazione, ma è la sua versione e non c’è niente di male. Ciò detto, non sentivo l’assenza di una bella voce alla Giuliano, ma mi rassegnerò. Del resto mi sono già rassegnata all’esistenza di Gigi d’Alessio.  Voto 8

 

C - Tommassini è il termo-valorizzatore di X-Factor! Tutti quelli che in queste tre edizioni non hanno avuto un briciolo di successo, perché non avrebbero mai potuto averlo, tutti quelli che non avrei mai voluto rivedere, li ha scritturati lui per un musical e sono là. Ma l’effetto Tommassini colpisce ancora: la Cuccarini – star del musical e superospite – è ufficialmente conciata come una battona neoclassica in stile Yavanna. Non c’è più religione, solo un bordello neoclassico.

 

TERZA MANCHE –  inediti –

 

MARCO

C - Lui è bravo, è il nostro beniamino ma anche al secondo ascolto il giudizio sulla canzone è lo stesso. Come disse Fantozzi a proposito della Corazzata Potemkin.. va bhe, lo sapete. Mi rifiuto di dare un voto.

Angela via SMS –  “Miiih, ma a me mi piace lo stesso!!! Quando arriva a San Remo? Voto io…….  10!  <3!!!”

GIULIANO

C - Stasera non è meno mono-espressivo, ma più a suo agio sul palco del solito. Lo nota anche la Maionchi a modo suo. La canzone, che al primo ascolto mi era sembrata la meno peggio, stasera mi sembra terribile ma credo possa passare in radio. Voto 7.

C - h 23.37: Turpiloquio Time. Dal momento che non ci sono liti in finale, un simpatico RVM ci ricorda le male parole delle liti passate, mentre i giudici tra sorrisi e abbracci sembrano dirsi divertiti “Ma ti ricordi quando mi hai mandato xxxxxxxx?”. Onestamente, non ne sentivamo il bisogno.

YAVANNA

C - Loro l’hanno detto dal primo momento, siamo noi che non avevamo capito: volevano essere “Fantasy” nel senso di “Fantasia”, il film di Walt Disney: non c’è un sola parola cantata, al massimo qualche vocalizzo. La loro donna migliore e del mistero, è in ogni caso la Maglionchi: ha scelto di puntare su loro, fregandosene di tutti gli altri, come fece nella prima stagione con Tony eliminando, lei, persino Silvia AprileVoto 4

C - Collegamento dalla sala stampa: qualcuno dice che le Yavanna non dovrebbero essere entrate neanche in semifinale. Concordo con quest’uomo di cui mi sfugge il nome. Qualcun altro tifa Marco, ma io sento vincitore Giuliano. Intanto nella finalissima vanno proprio Giuliano e Marco. Mi sembra giusto così, ma soprattutto, finalmente lo posso dire: Deo Gratias.

C - Mentre canta la Nannini, ne approfitto, come i bravi presentatori, per i ringraziamenti. First of all: my sister in Pop Melani, ovvero colei che accettò di commentare un mio stato su FB e mi seguì nell’idea folle di farne un post, la prima pagella. Segue ringraziamento alle amiche che hanno dato asilo pop-politico alla qui presente Cortese costituendosi in gruppo d’ascolto.  Last but not least, tutte le persone che hanno seguito i nostri deliri. Ci dicono che sia stato un successo e parole di stima e incoraggiamento sono giunte copiose anche alle mie orecchie. Grazie.  A Bloggalo! che ci ospita, un grazie altrettanto grande.

FINALISSIMA

C - Nel medley finale, Giuliano fa Giuliano e non delude le aspettative (la notizia migliore è che da questo momento in poi non sarà più costretto a cantare in inglese) ma soprattutto, rivediamo il Marco che c’è piaciuto tanto. Speriamo il pubblico italico se ne ricordi – e lo apprezzi – come noi. Se volete una novità, un artista completo e versatile, che abbia voce, personalità, presenza scenica e gusto internazionale anche quando rifà Mia Martini, è Marco Mengoni. È talmente bravo, che risveglia persino gli ormoni della Maionchi in letargo dalla guerra di secessione americana: mi piaci, mi ecciti è il suo commento.

Angela via Sms - Mihhh, ma chi vince?! Io non lo so!!! Ahahah!!!!! Bacini a tutti! Vi lovo !!!

C - Lo so che vince Giuliano, me lo sento.

E invece no! Vice Marco! Alla seconda: perché vince anche Marco Castoldi in arte Morgan (per la terza volta).

Arrivederci a San Remo, con un cantante italiano non italico. Pop Gratias!

Sms - Miiih ma quant’è dolce quando piange!?! Viva Marco!!!  Ke bello! Grazie gemelle!!! Ah, io sono Angela, ciao!

 

F-Factor o Pop-porno?

21 apr
Se sei una giovane donna coola e hai amiche piene di risorse, alle volte – di venerdì sera – godi di un abbonamento in più per i concerti degli Amici della Musica.
Non disdegni l’opera, ma a Cavalleria Rusticana – e al delitto d’onore – preferisci la Violetta di Traviata «sempre libera, di folleggiare di gioia in gioia», per cui «saria… tragedia un vero amor» – infatti alla fine muore – e soprattutto Tosca: «vissi d‘arte, vissi d‘amore» è un epitaffio che non si dimentica.
Ma se sei una giovane donna Sìcoola e hai amiche a piede libero di venerdì sera, alle volte – di venerdì sera – hai solo delle compagne leggermente ubriache. Non si discute di dodecafonia e Cipriano de Rore, né di eroine destinate al (poco) melo e al (molto) dramma.
Bensì di F-Factor  e della sua definizione.
Ovvero, di tutto ciò che dovrebbe avere un uomo, per trasformare – in una notte di follia – una donna Sìcoola in una femmina un po’ Pop-porno.

Factor - Logo -

E se tutte lo vogliamo “Figo” e “Free” (libero, da incertezze e paranoie) è sulla terza F che emergono i distinguo.

L’avvocatessa ex badessa non lo vuole “Frikkettone” ma “Fighetto”. Per Ape Cicci le apparenze non contano: ha da essere “Fantasioso” e tanto basta. La quasi trentenne Quasi è più tradizionalista: cederebbe con il classico “Figlio di putt…”. Io – che necessito di un “Fumator”, perché non c‘è cosa più imbarazzante di un uomo che fuma meno di te – confesso la mia predilezione per il “Fast and Furious” (breve ma intenso).
Sono una donna esigente e complicata, evidentemente: do una “F” per scontata e la terza ce l’ho al quadrato.
E da donna esigente e complicata, non riesco a fare a meno di una serie di domande a ripetizione: esistono davvero uomini con tutte le “F” dell’F-Factor o siamo piuttosto noi, in alcuni momenti, a vederne uno e immaginarcelo così?
E se esistono davvero – o se ne vediamo uno e ce lo immaginiamo così – saremmo davvero capaci di accontentarci di un po’ di Pop-Porno?
Io, per esempio, non vorrei qualcosa in più?

Esperta di Musica Pop, oltre che di Melodramma, so che una vera Pop-Star – più intelligente, duratura e cool di una qualsiasi Pop-Porno-Starlette – dedica la sua vita alla costruzione della sua immagine. Compresa quella postuma.

Da Violetta e Tosca, immortali icone – a loro modo e per i loro tempi –  assolutamente Pop, ho imparato che «vissi d‘arte, vissi d’amore» funziona troppo bene come epitaffio per poterci rinunciare (tanto è vero che nessuno se li fila di striscio Cavaradossi e Alfredo).
Se incontrassi “davvero” un uomo con tutte le F dell’F-Factor, comprese quelle sottintese e al quadrato – o se ne vedessi uno e me lo immaginassi così  – altro che Pop-porno e solo per una notte…
Non più «libera – di venerdì sera – di folleggiare di gioia, in gioia», forse non «saria per me tragedia» ma «vero amor». Talmente vero e melodrammatico da ispirarmi se non un’aria o una canzone, un libro di successo o – quantomeno – un post.
Insomma, mie care signore e gentili amici, la vera F dell’F-Factor non ha nulla che fare con gli uomini e i loro reali o presunti attributi. È l’incognita che distingue la Fimminazza Sìcoola, da una qualsiasi Pop-Porno-Starlette: più duratura, intelligente e cool, sa cosa fare per essere – a modo suo – una vera Pop-Star. Della letteratura, o quantomeno del blogging.
[Pubblicato su palermo.bloggalo.it]
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